Una lezione completa

(di Skiavo)

Ero sempre stato una frana in matematica e per questo mia madre decise di aiutarmi facendomi fare lezione a domicilio assumendo una laureanda in economia e commercio, scelse una studentessa perché un professore di ruolo non potevamo permettercelo. La ragazza, una 25enne si presentò a casa, era una bruna dai capelli lisci, lunghi ed un fisico slanciato aveva giocato a basket. Michela, il suo nome, disse che, a mia madre che lei puniva le disattenzioni in modo molto forte perché pretendeva il massimo dei risultati. Mia madre concordò che, se fosse stata necessaria una bella punizione, avrebbe acconsentito. Mia madre era incapace di punirmi ma, visti i sacrifici che ci volevano per mantenere lezioni private, era necessario mettermi in riga. Le punizioni non tardarono ad arrivare l’algebra era la mia croce e Michela mi avvertì che per ogni errore mi avrebbe colpito con un ceffone, così mentre scrivevo sentivo la sua mano aperta sul mio viso paff, paff, paff, paff, paff, paff, paff, non si faceva certo pregare per schiaffeggiarmi facendo seguire agli stessi aspri rimproveri. Un giorno mi disse: “Visto che sei così imbranato e non hai rispetto per chi fa i sacrifici per mandarti a scuola, ti sistemerò io ed ogni volta che termineremo la ripetizione, ti punirò una bella sculacciata sulle mie ginocchia. Quanto più saranno gravi gli errori, tanto più forti saranno le sculacciate che riceverai”. Devo dire che la promessa la mantenne; un giorno terminata la lezione mi prese sotto il braccio, mi accomodò sulle sue ginocchia ed esclamò: “Abbassati i pantaloni e le mutandine e mettiti con il tuo culo in aria, lo voglio scoperto così vedrò gli effetti”. Provai a protestare: “Ma come a 18 anni in quinta superiore trattato così come un bimbo! Ma dove siamo nell’800?”, lei ripeté: “Sarai trattato meglio quando diventerai più responsabile! I metodi dell’800 come dici tu, davano risultati! Cosi per la vergogna non commetterai più distrazioni”. Cominciò sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff, colpi violenti e precisi, a volte per farmi male anche psicologicamente, dati dopo 10-12 secondi, illudendomi che ogni colpo fosse l’ultimo e cercando in questo intervallo di rialzarmi. Lei mi bloccava: “prendili tutti e stai zitto io sola decido quando ho finito, non protestare altrimenti sono capace di andare avanti all’infinito che ti piaccia o no”. Cosi sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff ora te le suono anche con il righello, lo prese dalla scrivania, lo batté sul mio sedere e spam spam sspam spam spam spam spam spam spam spam spam aaaaaaahhhhhhhhh aaaaahhhhhooooooooo ahhhhhhiiiiiiiiaaaa bene disse vedo che comincia a prendere il bel coloro rosso fiammante che piace a me. Dalla mia posizione potevo osservare l’estremità di Michela ben in evidenza e la cosa mi eccitava molto, inoltre il desiderio di sottomissione era sempre nella mie fantasie, per di più il suo tono autoritario degno di una dominante mi eccitava moltissimo. Ero poco più che adolescente e fu un episodio che mi fece capire il mio orientamento sessuale tanto che la notte successiva ripensando alla giornata mi masturbai e godei come non mai. Un giorno mentre studiavo in casa con una mia compagna udì la telefonata di Michela che avvisava che avremmo anticipato la lezione poiché, il giorno dopo era impegnata a seguire il corso all’università; ero preoccupato ed eccitato perché sicuramente sarei stato punito per di più davanti ad una mia compagna, era umiliante. Michela disse alla mia compagna che poteva assistere alla lezione e, dopo ogni ceffone non perdeva occasione per una risatina beffarda. Michela al termine della lezione, come al solito disastrosa, mi avvisò che sarebbero state in due a sculacciarmi per farmi provare ancora più vergogna. Cominciò prima lei sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff 20 colpi; lo vedi? Rivolgendosi alla mia compagna sempre più sorridente, adesso anche tu gli darai una bella lezione e se proverà a ribellarsi gliene diamo il doppio, il tutto continuando a tenermi sulle sue ginocchia e sculacciandomi, sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff sciaff aaaaaaaaaaahhhhhhhhhiiiiiiii aaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhoooooo basta non ne voglio più ahhhhhhiiiiuuttoooo. La mia compagna, una ragazza rossa non molto alta ma con un viso grazioso disse: “certo che sono scene davvero eccitanti i culi dipinti rosso!” Fu il suo turno e non si fece pregare, dopo una decina di sculacciate molto forti ciaff ciaff ciaff ciaff ciafff ciaff ciaff ciaff ciaff ciaff ciaff ciaff ciaff ciaff ciaff ciaff ciaff ciaff allungando la mano per caricare al meglio il colpo estrasse dal cassetto dalla scrivania il righello e spam spam spam spam spam spam spam spam spam spam spam spam spam spam spam spam spam spam spam spam spam spam spam spam ahhhhhiii ahhhhhhh oooooohhhhhhhhnno mi brucia scotta molto il mio culo basta sorridendo le ragazze dissero: “Bene con tutto il tempo che lo hai avuto scoperto ti sarà servito a non prendere freddo, aaaahh ahh!”. Michela mi tirava i capelli dicendo: ”hai visto? Spero che da oggi hai capito quali saranno le conseguenze se ha scuola continuerai a portare questi risultati”. Mentre la mia compagna aggiunse: “da oggi sono contenta di poterti raddrizzare a suon di sculaccioni altrimenti lo riferirò a tutte le ragazze della classe che, credimi, non si faranno pregare nel prenderti in giro”.

Ricordati, concluse Michela “Se faccio questo è per il tuo bene ed a fine anno mio ringrazierai”.