LE AVVENTURE DOMESTICHE DI PABLO & FEDERICA

 Episodio V –  Riconquistando Pablo

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Caro Diario,
Dopo la gita in montagna il mio orgoglio di sculacciatrice era stato seriamente ferito, e lo shock conseguente al ribaltamento dei ruoli e alle botte subite da Pablo durò per diverse settimane, finchè…
Finchè un giorno decisi che era tempo di riconquistare Pablo alle mie “severe” attenzioni… ma dovevo essere cauta per non rischiare un altro ribaltamento… non lo avrei sopportato! Comunque sapevo come prenderlo… si trattava soltanto di attendere pazientemente l’occasione propizia.
E l’occasione venne una pigra domenica pomeriggio: Pablo era sdraiato sul divano ad ascoltare musica e io leggevo sulla poltrona.
Con molta naturalezza lo raggiunsi e cominciai a fargli un po’ di coccole, lo sbacciucchiai un po’, lo accarezzai per “tastarne” l’umore… vedendo che gradiva, portai a fondo il mio attacco: lo abbracciavo, lo rigiravo mantenendo l’iniziativa, finchè riuscii a metterlo sulle mie ginocchia a pancia in giù. A quel punto cominciai ad accarezzargli con una mano i capelli e la nuca, e con l’altra il sedere. Lui accettò con piacere quel tipo di attenzione, e allora presi coraggio, e avvicinando la bocca al suo orecchio, cominciai a sussurrare in tono molto dolce ed erotico:
“Pablo, Pablito, mio, lo sai che la tua Fede ti ama, ti ama sempre tanto?”
“Mmmmm”
“Pablo, lo sai che questo tuo bel sederino ha bisogno di una bella sculacciata?”
“Mmmmmmmmm”
“E lo sai che ho proprio voglia di dartela questa sculacciata?” seguitai con un tono sempre più miagoloso e che tradiva un po’ l’emozione, uscendo dalla solita recita.
“Mmmmmmmmmmm”
Il passo successivo fu quello di rivoltarlo dalla posizione prona per slacciargli i pantaloni… teneva gli occhi chiusi e seguitava a mugolare, e mentre mettevo le mani in quella zona , sentii il suo membro farsi rigido.
“Adesso di nuovo a pancia in giù che devo suonartele di santa ragione” avevo di nuovo assunto il tono di recita materna. Dopo che fu di nuovo girato gli abbassai le mutande e qualche secondo dopo cominciai a sculacciarlo:
SMACK SMACK SMACK SMACK SMACK SMACK
Lui cominciò a piagnucolare sommessamente, ma non si capiva se stava recitando o no… continuai ad arrossargli il culetto per bene, in ogni caso!
Dopo cinque minuti lo lasciai, gli rimisi mutande e pantaloni e gli dissi di filare in camera perché dopo avrebbe preso il resto.

Gli lasciai una decina di minuti, dopo di che andai dritta in sgabuzzino a prendere il battipanni. Mi sentivo come rinata, ero di nuovo io; o almeno così credevo… quando feci il mio ingresso in camera col battipanni in mano, Pablo era sdraiato a pantaloni giù… conosceva bene il copione, e sembrava che lo recitasse fin troppo bene…
“Pablo, lo sai che adesso ti do’ una bella spolverata sul didietro? Eh?
Rispose ancora a mugolii.
“Preparati a prenderle secche stavolta!”
Alzai e calai il battipanni con decisione.
“PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM”
“Mmmm, mmmmmmm”
Me lo presi sulle ginocchia con molta dolcezza.
“ Adesso ne prendi tante da avere il culetto bello rosso, hai capito?”
PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM ”
PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM PAM”
Cominciava a piagnucolare, e decisi di non insistere oltre: posai il battipanni e cominciai a coccolarlo, ad accarezzarlo e a consolarlo.
“Vero che non lo farai più , Pablito? Non mi costringerai a sculacciarti tutte le volte? “
Mmmmmmmmmmmmmmmm
“Lo sai che quando fai così devo suonartele?”
Mmmmmmmmmmmmmmmm

Seguì uno strano silenzio da parte di entrambi… non sapevo bene cosa stesse accadendo… era come se avessi esaurito il mo copione e, di riiflesso anche lui il suo. Qualcosa di diverso doveva accadere… e non si fece attendere.
Pablo lentamente si alzò dalla posizione sdraiata e con uno sguardo dolce e insieme penetrante, guardò negli occhi mentre mi appoggiava le mani sulle spalle.
“Ok, Fede, è stato bellissimo, grazie. Ora però è tempo di fare cambio… comincia ad alzarti la gonna e a metterti in posizione!”
Ebbi un attimo di smarrimento, di sconcerto, di annebbiamento… ma non durò molto… capii che i nostri giochi dovevano cambiare, che lui voleva la sua parte attiva al 50%, e aveva ragione.
Assunsi l’aria della bambina colpevole e ubbidientemente mi alzai la gonna e mi distesi sul letto, in attesa.

Le avventure domestiche di Pablo & Federica continuano nel prossimo episodio.

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